INTRODUZIONE

Il colloquio di Alice con il suo gattino è l'inizio della storia informatica. Alice si domanda perchè nel libro di storia non c'erano imamagini e dialoghi......
Alice e il suo gattino Oreste…

OVER WIEW

L’informatica è l’anima e l’asse portante della nostra era! Il periodo attuale è denso di avvenimenti e di prodigiosi progressi scientifici e tecnologici, ma anche denso di pericoli! Cos’è AI (Intelligenza Artificiale), cos’è un bit, un qubit, un pixel, come si progetta un robot……? Quando è iniziato questo processo evolutivo che ha per protagonista l’INFORMAZIONE come principale materia prima e, poi, questa è stata usata in modo corretto?

Classica rappresentazione bit e byte (otto bit)
Rappresentazione quantistica del quantum bit
PIcture Element (PIXEL)
Artificila Intelligence

Per rispondere a queste domande, ho sentito la necessità di individuare una “timeline” del pensiero informatico che non riguardasse principalmente le macchine, ma in maniera semplice e immediata si soffermasse sul pensiero e i concetti espressi dai grandi uomini che hanno contribuito a questa rivoluzione. È stato interessante soffermarsi sui vari periodi storici e osservarli da un punto di vista originale: il punto di vista “informatico”.

Ho cercato di semplificare e avere sempre un quadro il più possibile unitario e consequenziale, ma è stato difficile individuare questo “fil rouge” per l’accavallarsi degli argomenti e per la necessità di spiegare anche complessi argomenti matematici e la loro rilevanza in informatica.

L’argomento è complesso ed è facile disperdersi, si può partire dai linguaggi di programmazione, dai progressi della tecnologia, dalla spiegazione della legge di Moore, dalla vita di Ada Lovelace ecc.

Si può discutere della “singolarità”, ma la domanda di base rimane sempre come ha fatto l’uomo, partendo dalle ossa dove incideva dei segni per contare fino ad arrivare ai super computer quantistici odierni?

Ho una idea della scienza, a dir poco, sacra! Rispetto nel modo assoluto il periglioso cammino fatto dall’umanità alla ricerca della conoscenza. Sono un “popperiano1” e quindi disposto ad ammettere anche la fallibilità della scienza e avere la possibilità della falsificazione delle varie teorie per poter effettuare i cambiamenti di “paradigma” come asserito da Kuhn2.

1 Sir Karl Raimund Popper (Vienna, 28 luglio 1902 – Londra, 17 settembre 1994) è stato un filosofo e epistemologo austriaco naturalizzato britannico. Popper è anche considerato un filosofo politico di statura considerevole, difensore della democrazia e dell’ideale di libertà e avversario di ogni forma di totalitarismo. Egli è noto per il rifiuto e la critica dell’induzione, la proposta della falsificabilità come criterio di demarcazione tra scienza e non scienza e la difesa della “società aperta”.

«Ogni qualvolta una teoria ti sembra essere l’unica possibile, prendilo come un segno che non hai capito né la teoria né il problema che si intendeva risolvere.»
(Karl Popper, Conoscenza oggettiva: un punto di vista evoluzionistico.)

2 Thomas Samuel Kuhn (Cincinnati, 18 luglio 1922 – Cambridge, 17 giugno 1996) è stato un fisico, storico e filosofo statunitense. Epistemologo, scrisse diversi saggi di storia della scienza, sviluppando alcune fondamentali nozioni di filosofia della scienza. Formulò un’epistemologia alternativa a quella del falsificazionismo di Karl Popper, suo principale bersaglio polemico.

Popper e Kuhn si sono trovati spesso in contrapposizione, ma si può prendere il meglio di quello che hanno espresso per comprendere il nuovo “paradigma” che ha comportato l’avvento delle nuove teorie informatiche. Tornando allo scopo dell’opera è utile soffermarsi anche sui “malanni” moderni.

Non tollero né le fake news, né i Misconceptions! (Fake news: notizie deliberatamente false. Misconceptions: un’idea che è sbagliata perché è basata sull’incapacità di comprendere una situazione)

Poniamoci una domanda: “sono o voglio diventare una persona di potere!” Come posso sottomettere le persone ai miei Valori e Desideri? Fino al secolo scorso, era sufficiente l’IGNORANZA nella quale viveva la maggior parte delle persone. Non insegnavi e non permettevi che le persone avessero degli strumenti cognitivi, conoscenze né competenze e così restavano “al palo” facilmente influenzabili e molto distanti dal potere!

Oggi si è costretti a ricorrere a tecniche più sofisticate e raffinate con l’introduzione e avvaloramento dei Misconceptions. I Misconceptions non sono altro che idee sbagliate o fraintendimenti. Furono studiati e affrontati negli Stati Uniti, terra di sette religiose e gruppi che professano idee “strane”, dai professori di Scienze per contrastare i “terrapiattisti” i negazionisti dell’evoluzione Darwiniana, e anche della teoria eliocentrica…… sono stati anche sperimentati metodi per contrastare questo fenomeno, nel mio caso nell’affrontare il problema con i miei allievi, una funzione principale l’ha avuta proprio l’informatica. ( Misconcetti & Arduino – Aica Sandro Corradini 2018) https://www.aicanet.it/documents/10776/2101882/didamatica2018_paper_43.pdf/7b0505c3-c26d-486c-b7bd-3c36150cdb97

Con l’introduzione delle fake e dei misconceptions si ha un attacco formidabile all’impianto delle Scienze e questo solo per arrivare al dominio culturale, filosofico e a volte religioso della comunità, specialmente quella giovanile!

Alcuni guru, nerd o santoni americani parlano della “singolarità” che non è altro che il punto temporale (date alla mano) nel quale le AI supereranno quelle umane! Ci sono singolarità tecnologiche e quella relativa alla Intelligenza Artificiale (AI).

Quando saremo arrivati in quel periodo le macchine ci domineranno, vedi “Skynet & Terminator” nota produzione hollywodiana. (Skynet è una mente di gruppo cosciente basata su una rete neurale artificiale basata su una mente cosciente e un sistema di intelligenza generale artificiale (vedi anche superintelligenza ) che ha un ruolo centrale nel franchise Terminator e funge da antagonista centrale del franchise.

Ada Lovelace in una delle sue note si è espressa sull’AI (senza immaginarsi che quello che aveva affermato fosse così importante e profetico) asserendo che il computer non potrà mai fare nulla di diverso da quello che l’uomo gli comanda! Personalmente sono di questo avviso!

Uno dei guru dell’AI è, senza dubbio, Ray Kurtweil (ingegnere capo di Google).

Google ha investito moltissimo sull’AI applicata alle auto al fine che fossero guidate senza l’ausilio umano. Attualmente il progetto ha mostrato qualche falla ed è in fase di ripensamento. Difatti, questo è un problema che ha bisogno di un approccio storico-filosofico appropriato per avere una corretta visione e permettere il proseguimento degli studi fin dove sarà possibile.

Con la stessa legge di Moore ci siamo fermati perché i componenti elettronici ormai sono della dimensione di pochi atomi e penso che questo blocco avverrà per tutte quelle curve logaritmiche che predicano la singolarità tecnologica. La legge di Moore illustra come la miniaturizzazione abbia potuto in brevissimo tempo far si che un numero di componenti elettronici potessero risiedere in un chip di silicio chiamato MICROPROCESSORE!

Difatti ci stiamo avvicinando ai super computer quantici che funzionano con i famigerati qubit. Per capire il complesso funzionamento di queste macchine bisognerà ricorrere ad uno studio più approfondito della meccanica quantistica.

Di seguito i grafici relativi alla “singolarità”sia tecnologica, sia relativa all’AI.

Dopo queste divagazioni, tutte personali e che ci possono facilmente portare fuori tema, devo passare a una sommaria descrizione dell’opera. Per consentire un approccio più semplice e metodico, vengono proposte varie presentazioni che facilitano l’introduzione all’argomento. Ci sono alcuni argomenti matematici che abbisognano di una certa preparazione personale. Nulla di trascendentale, è sufficiente avere una preparazione da scuola superiore.

Ci saranno approfondimenti storici e filosofici riferiti alle tre colonne portanti:

  • Sistema binario (0,1) (Leibniz)
  • Logica e proposizioni AND OR NOT (Boole)
  • Logic Gates e switching circuits (Shannon) L’opera sarà intervallata da presentazioni che serviranno da richiamo dei concetti sviluppati. Anche se ci sarà della ridondanza questo servirà da storytelling per la narrazione.
  • La prima di queste presentazioni è dedicata a “Alice nel paese delle meraviglie” di Lewis Carroll, pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson. È stato uno scrittore, matematico, fotografo, logico e prete anglicano britannico. A lui si devono parecchie scoperte e invenzioni letterarie che hanno contribuito a rendere immortale il suo capolavoro. La scelta di Alice perché rappresenta, in modo impeccabile, uno dei periodi più fecondi per le nostre teorie: il periodo vittoriano (1800). Tratto dal film “Alice nel paese delle meraviglie” della Disney:

Alice rivolta a sua sorella:
“… ma come si fa ad interessarsi ad un libro in cui non vi è neanche una figura…..”
“……..la sorella replica che vi sono libri interessanti anche senza figure…..”
“ …. Alice risponde: no nel suo mondo….. nel mio mondo i libri sarebbero fatti solo di figure….” “…..Assurdità replica la sorella…..”

“….Alice replica rivolgendosi al suo gatto Oreste: Se io avessi un mondo come piace a me la tutto sarebbe assurdo, niente sarebbe come è e tutto sarebbe come non è e viceversa. Ciò che è non sarebbe e ciò che non è sarebbe…….”