Questa sezione si propone di avvicinare alla “Phisical Computing” i nostri affezionati lettori tramite la spiegazione del funzionamento e della programmazione della scheda Arduino. I concetti da espletare sono fondamentalmemte due: la “Phisical computing” e la scheda Arduino.
La “Phisical Computing” è un processo che tramite sensori acquisisce grandezze fisiche dal mondo esterno e le processa, tramite computer e scheda Arduino, trasferendo con gli attuatori questo grandezza trasformata al mondo esterno. Si tratta quindi di sistemi che, attraverso l’uso integrato di hardware e software, sono in grado di interagire con il mondo esterno. Tali sistemi interattivi possono sia acquisire e misurare grandezze fisiche reali attraverso appositi sensori e operare con appositi attuatori.


Arduino comprende una piattaforma hardware per il physical computing sviluppata presso l’Interaction Design Insitute, un istituto di formazione post-dottorale con sede a Ivrea, fondato da Olivetti e Telecom Italia.
La piattaforma fisica si basa su un circuito stampato che integra un microcontrollore.
Il microcontrollore, detto anche MicroController Unit (MCU), è un componente che utilizza tecniche di microelettronica per contenere in un unico piccolo chip (package) diversi componenti. Tra questi troviamo: La CPU (ovvero un microprocessore); una memoria dati volatile (la RAM), ha inoltre dei pin connessi alle porte I/O, un regolatore di tensione e, quando necessario, un’interfaccia USB che permette la comunicazione con il computer utilizzato per programmare.
A questo hardware viene affiancato un ambiente di sviluppo integrato (IDE) multipiattaforma disponibile per Linux, Apple Macintosh e Windows. Questo software permette anche ai novizi di lavorare con Arduino, in quanto i programmi sono scritti in un linguaggio di programmazione semplice e intuitivo – derivato da Wiring che semplifica la sintassi e le strutture dati di C++; Arduino IDE è liberamente scaricabile e in quanto Open Source è interamente disponibile come codice sorgente su Github. I programmi in Arduino vengono chiamati sketch. (Wikipedia)
Arduino è stato provato con classi di I, II e III media negli anni che vanno dal 2016 al 2018 con interventi bisettinali di due ore, in questo lavoro sono stato aiutato da un ragazzino di III media a nome Marco Manfrin. Abbiamo prodotto 14 lezioini tutte testate e facilmente fruibili. Nelle lezioni sono presenti gli sketch e lo schema dei circuiti prodotti tramite il programma Fritzing. Vi sono inoltre delle appendici relativi al linguaggio di programmazione da usare per programmare la scheda. C’è tutto per iniziare!


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