google generations
Cosa passa per la testa di questi nativi digitali? Tutti guardano questi nativi digitali “smanettoni” come se avessero avuto un imprimiting dalla nascita e fossero in grado di interagire con le nuove tecnologie in modo pressocchè naturale senza il bisogno di un addestramento, tanto ci sono i tutorial di youtube…….
Ma è proprio così la cosidetta realtà digitale? C’è una illustrazione di Norman Rockwell del 1962: è una ottima metafora di quello che siamo noi adulti nei confronti di questa società. Questa illustrazione è straordinaria per la sua attualità, osservate l’esperto: giacca cravatta, cappello, ombrello e giornale rappresenta la società in tutti i suoi canoni, ma c’è il quadro di Pollock, astrattismo puro, capirlo ed apprezzarlo impone un cambiamento radicale di mentalità che deve essere proiettata al futuro. La scuola è come il quadro di Pollock!

Questi ragazzi sono sempre interconnessi e smanettano, smanettano e non ascoltano. Derrick van De Kerchove, che ebbi il piacere di conoscere personalmente, è un allievo di Mac Luhan, Università di Toronto, il preconizzatore del villaggio globale. Derrick è un sociologo che si è speso per conoscere a fondo l’intelligenza connettiva, un breve video di You Tube ne riassume sinteticamente il pensiero, con il quale mi trovo in piena sintonia. Guardatelo dura solo 5 min, è molto interessante!
Ho un’altra immagine che mi raffigura questi ragazzi, molto significativa.

Dopo questa breve analisi si deve allora stabilire quali sono le migliori soluzioni didattiche-pedagogiche da adottare per il futuro. Non si può fare a meno della lezione frontale, ma si deve lavorare per compiti di realtà in attività laboratoriali che coinvolgano i ragazzi e li portino a conseguire COMPETENZE!

I prossimi articoli trattano i progetti più in dettaglio e fanno vedere in pratica i compiti di realtà.
Un ultimo sfizio è quello di far vedere un frame del film “Le Crociate ” di Ridley Scott dove viene descritta la scena della resa di Gerusalemme ai musulmani, dopo la strenua difesa di Baliano contro Salah Din. Verso la fine Baliano rivolge una domanda a Salah Din: “cos’è Gerusalemme” Salah Din risponde “niente” poi si volta e dice”tutto”. Ebbene questa è la metafora più significativa che ho trovato sulle competenze che possono essere “niente” opuure “tutto”. Rifletteteci!

cosa ne pensi?