Camilla e Calvino
Primo progetto, come comunicare. Il report orale! Siamo in terza media e Camilla, una studentessa molto vivace anche intelletualmente mi dice che ha difficoltà a sostenere le interrogazioni orali con la prof. di lettere e vorrebbe, con il consenso della prof. di lettere, aiutarsi con una presentazione. Conosce la tecnica, sa smanettare, ma non sa come strutturarla! Non sa come mettere e il sottotitolo cos’è? Cos’è una storyboard?
Formalizzare i concetti per preparare una buona presentazione (che d’ora in avanti chiameremo per semplicità ppt) non è un lavoro semplice e per questo motivo sono ricorso a un grande scrittore Italo Calvino che con le sue “Lezioni Americane” stabilì 6 principi di come si sarebbe dovuto scrivere per il prossimo millennio. Lezioni americane. Sei proposte per il prossimo millennio è un libro basato su di una serie di lezioni preparate da Italo Calvino nel 1985 in vista di un ciclo di sei lezioni da tenere all’Università di Harvard, nell’ambito delle prestigiose “Poetry Lectures” – intitolate al dantista e storico dell’arte americano Charles Eliot Norton. Il ciclo, previsto per l’autunno di quello stesso anno, non si è mai tenuto a causa della morte di Calvino avvenuta nel settembre 1985.

Vorrei soffermarmi su questo nuovo tipo di report orale per descrivere i tipi di problemi in cui sono letteralmente “inciampato”[1] citando i più importanti:
- La assoluta incapacità di alcuni di strutturare in sequenza e successivamente in mappe cognitive gli argomenti appresi, mancanza di metodo di lavoro e studio puramente “seriale”.
- L’importanza dell’individuazione dei nodi per poter creare i link, quindi la strutturazione degli argomenti servendosi di appropriati collegamenti.
Come insegnante presumevo che spiegando semplicemente la tecnica del software, implicitamente fossero introitati questi concetti: chi non sa o non capisce subito cos’è un link?
È sorta pertanto l’esigenza di stabilire delle regole su come realizzare la singola slide e più in generale come strutturarle. Ha comportato discussioni defatiganti, ma molto interessanti, favorite tra l’altro da un clima realmente cooperativo. Sono state fatte ricerche in INTERNET e finalmente sul sito www.mestierediscrivere.com è stato trovato un esalogo elaborato da Luisa Carrada in cui ha estrapolato concetti importanti e fondamentali “sullo scrivere” tratto dalle “Lezioni Americane” di Italo Calvino, riferiti all’evoluzione che stava subendo il modo di scrivere e di leggere. La Carrada li ha ripresi e ne colto l’assoluta modernità e attualità riferiti alla rivoluzione di INTERNET[2].
Dopo discussioni ed approfondimenti vari, anche al di fuori delle ore di laboratorio, e con il prezioso ausilio della prof.ssa Loretta Burattin, l’insegnante di lettere, abbiamo realizzato questo esalogo riprendendo e rielaborando questi 6 concetti, ai quali ci siamo attenuti. Li abbiamo mutuati come canoni irrinunciabili e propedeutici per realizzare una slideshow, e considerati come un ulteriore ampliamento “dell’epistemic writing” relativo alle presentazioni.
Questo aspetto dell’educazione linguistica era stato, in un primo momento, trascurato, in favore dell’approfondimento scientifico e tecnico, invece è risultato essere quello che più ha interessato i ragazzi. Le discussioni sono state animate e coinvolgenti facendo intravedere il bisogno e la necessità di parlare e approfondire tutti gli aspetti inerenti questa nuova forma di report. Ed ecco sintetizzati i sei concetti[3]:
- leggerezza: “La leggerezza per me si associa con la precisione e la determinazione, non con la vaghezza e l’abbandono al caso.” Precisione e aderenza tra contenuti e parole, stile nella “scrittura” per far sì che sia leggera e rarefatta nella sua destrutturazione in titoli, sottotitoli e paragrafi, al fine di disegnare una rete cognitiva.
- rapidità: “La rapidità dello stile e del pensiero vuol dire soprattutto agilità, mobilità, disinvoltura: qualità che permettono il passaggio da un argomento all’altro, creando collegamenti..” Si devono progettare itinerari che agevolano la comprensione, chi scrive deve quindi puntare alla brevità, intesa soprattutto come sinteticità e concentrazione.
- esattezza: “Significa avere un disegno dell’opera ben definito e ben calcolato. L’evocazione di immagini visuali, nitide, incisive, memorabili[4]. Un linguaggio il più possibile preciso come lessico e come resa delle sfumature del pensiero e dell’immaginazione.” L’esattezza si applica a tutte le fasi della “scrittura”, nella precisione delle informazioni, nell’aderenza del linguaggio ai contenuti, nell’accuratezza della ricerca, nell’affidabilità delle fonti, nella coerenza tra il titolo di un link e la sua destinazione.
- visibilità: “Una scrittura in cui le parole si sposano con le forme e i colori, in cui anche le parole diventano immagini e con il movimento e i colori cambiano di espressione e tonalità.” È forse il modo più elegante per definire le caratteristiche comunicative di una slide.
- molteplicità: “Quella che prende forma nei grandi romanzi del XX secolo è l’idea d’una enciclopedia aperta, aggettivo che certamente contraddice il sostantivo enciclopedia, nato etimologicamente dalla pretesa di esaurire la conoscenza del mondo rinchiudendola in un circolo. Oggi non è più pensabile una totalità che non sia potenziale, congetturale, plurima.” Ogni pagina, ogni testo, ogni parola può aprirsi in diverse direzioni e delinearci itinerari o percorsi tutti da scoprire. La “scrittura” non contiene solo dati, informazioni, notizie o idee ma diventa un’interfaccia tra il lettore e altri mondi di parole e significati.
- coerenza: “Coerenza tra parole e contenuti, nello stile, ma coerenza anche come affidabilità, serietà, e responsabilità.” Questo è il modo migliore per indicare come costruire una storyboard.
La realizzazione, la comprensione e la messa in atto di questo esalogo, è stato uno dei momenti più importanti e significativi del laboratorio.
Il lavoro con Power Point è stato così interpretato nel
quadro “dell’epistemic writing”, come
una nuova “scrittura” di cui era necessario impadronirsi e quindi di ulteriori ability writing, così bene sintetizzate
dall’esalogo.
[1] “Inciampare nei problemi “ è una immagine cara a Karl Popper, che l’ha usata per rappresentare il primo passo sulla strada della ricerca scientifica.
[2] Il Web ha cambiato radicalmente lo stile dello scrivere e del leggere, è fantastico constatare come Calvino abbia intuito questa trasformazione molto tempo prima.
[3] La parte in corsivo è una sintesi del pensiero espresso da Italo Calvino, la restante sono le estrapolazioni della Carrada, mutuate dai nostri interventi in funzione di questo nuovo tipo di report.
[4] In italiano esiste una aggettivo che descrive questa situazione e che non esiste in inglese ed è “icastico”: si adatta perfettamente a quello che deve essere lo scopo di una slide.

è un lavoro molto interessante!