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All’inizio della storia c’è una ragazzina di III media, Camilla, che mi pone questa semplice questione: “Come funziona un motore di ricerca?”
Ebbene sì, la domanda è proprio questa: “come funziona un motere di ricerca“. Si può rispondere in tanti modi più o meno evoluti, ma bisogna avere l’accortezza di non andare oltre con le nozioni di informatica perché siamo di fronte a dei ragazzini “smanettoni” che però non hanno ancora i concetti formalizzati e pensano che tutto sia facile e semplice come nelle favole moderene dell’informatica. Bisogna guidarli in questa avventura con calma e precisione lasciando loro il tempo di interiorizzare concetti abbastanza astrusi e far provare loro la costruzione pratica di un motore di ricerca.
La storia prosegue come nelle favole: c’era una volta il database….. ma cos’è il database! L’inizio è comprendere cosa è un databse e come lo si costruisce.
I database, o Base di Dati, o banche dati rivestono al giorno d’oggi una importanza fondamentale perché riguardano l’organizzazione, l’utilizzo e il reperimento delle informazioni di qualunque natura esse siano, numeriche, testuali, immagini, ecc.
Difatti ormai non vi è settore della vita pubblica, privata, scientifica, economica, degli affari, agricola, dei trasporti e dei servizi in genere dove non sussista la necessità di organizzare in modo razionale ed efficiente le informazioni!
Questo è senz’altro uno degli aspetti più innovativi e dirompenti della rivoluzione informatica! Tutti adoperano questo nuovo strumento senza sapere cosa c’è alla base. Prima dell’avvento delle macchine esistevano i db cartacei, ad esempio l’elenco telefonico. Era facile conoscendo il nome risalire al numero di telefono, ma non lo era altrettanto conscendo il numero risalire al nome.
Tramite i computer e grazie alle tecniche di database si è ottenuto una vertiginosa velocizzazione dei processi di organizzazione delle informazioni, che ha reso più efficiente, rapida ma più complessa la nostra vita quotidiana, permettendoci di usufruire di servizi che solo fino a poco tempo fa erano impensabili!
La natura delle informazioni gestite dai database è estremamente varia e diversificata, possono anche comprendere oggetti multimediali come foto, brani musicali , film……..
| database relativo a | i dati trattati sono relativi |
| una anagrafe | alla registrazione dei dati anagrafici di una popolazione |
| un catasto | alla descrizione e stima dei beni stabili |
| del personale di una azienda | alla registrazione e gestione del personale |
| una collezione di libri | alla descrizione dei libri (autore, casa ed. …….) |
| una collezione di dischi | alla descrizione dei dischi (autore, cantante……) |
| un inventario | alla descrizione dei prodotti |
| un conto bancario | alla descrizione delle operazioni bancarie |
| collezione di animali | alla descrizione delle specie animali |
| collezione di auto | alla descrizione dei vari modelli di auto |
| contatti con clienti | alla descrizione dei clienti e alla data dei contatti |
| un indirizzario | agli indirizzi |
Un database descrive insiemi (collezioni o elenchi) di dati. Questi insiemi possono essere organizzati tramite le relazioni esistenti tra i vari gruppi di dati, permettendo quindi la realizzazione di un sistema informativo o archivio gestionale.
Per fare questo bisogna avere una visione integrata di tutti gli elementi necessari e una conoscenza delle relazioni esistenti tra essi. Con un’altra definizione molto semplificata possiamo dire che:
un database è un insieme di dati organizzati in modo da poter essere listati, ordinati o fatti oggetto di ricerca del loro contenuto.
Nel tempo sono stati messi a punto tre modelli fondamentali di database: gerarchico, reticolare, relazionale. Quello che tratteremo in modo più dettagliato è quello relazionale.
Il modello gerarchico si basa sulla rappresentazione dei dati con una struttura ad albero, ad esempio l’albero genealogico, vari tipi di classificazione usati nelle scienze naturali ecc.. La ricerca di un determinato dato è possibile solo con un percorso (path) orientato. Ad esempio una organizzazione dei dati con modello gerarchico è costituita dall’organizzazione dei file con il sistema operativo MS‑DOS.
Il modello reticolare è una estensione più raffinata e completa del sistema gerarchico.
Modello relazionale
Il modello relazionale è un metodo di gestione dei dati basato su tabelle o elenchi e su relazioni tra gli elementi di queste tabelle.
La tabella o elenco è il database[1].
Le righe della tabella sono i record del database.
Le singole celle di queste righe costituiscono i campi del record.
I campi sono i “contenitori” dei dati elementari o composti.
Ad esempio al record relativo a Rossi Paolo è costituito dai campi, cognome, nome, tel., sport.
Pur essendo sempre la tabella la struttura fondamentale di questi database, essi possono presentarsi in due forme diverse. Lo stesso database può essere visto come una tabella o elenco, oppure come un insieme di schede.


Concetti e procedure
Riepilogando un database (o Base di Dati) è un archivio di informazioni, strutturato in modo che vi si possa individuare le informazioni rapidamente e in vari modi.
Viene proposto come analogia il paragone tra uno schedario per ufficio, il classico mobile metallico composto da cassetti, cartelle e fogli e il database dove le cartelle sono i record e i fogli sono i campi.
Un altro esempio di database realizzato su supporto cartaceo è l’elenco telefonico. Le informazioni raccolte in questa struttura sono organizzate in modo tale che l’utente, utilizzando come chiave di ricerca l’ordine alfabetico, riesce a reperire come informazioni il numero di telefono e l’indirizzo di un determinato abbonato.
Al contrario una limitazione di questo archivio, appunto perché realizzato su supporto cartaceo, è quella che data la conoscenza di un numero telefonico non si riesce a risalire al nome ed indirizzo dell’abbonato. (Se non con un grande dispendio di tempo!)
Un database è quindi un insieme di dati organizzati secondo opportune regole.
Con l’introduzione del PC i dati sono memorizzati su supporti, non cartacei, chiamati memorie di massa. La loro natura può essere di tipo magnetico, ottico oppure magnetico-ottico. Queste memorie sono facilmente accessibili dagli utenti grazie all’aiuto di programmi specifici.
La gestione dei dati e quindi la necessità di organizzarli nel modo più efficiente possibile, è realizzata con i calcolatori assieme a un software noto come DATABASE MANAGEMENT SYSTEMS (DBMS). All’inizio questo insieme di programmi era prodotto come strumento d’ausilio per programmatori di grandi sistemi. Era costituito da un certo numero di blocchi di base, dai quali potevano venire scritti dei programmi che si adattavano alle particolari necessità del programmatore, in funzione del problema da risolvere. All’inizio dell’era del PC, i pacchetti di DBMS vennero modificati in modo da poter essere utilizzati direttamente anche da utenti non particolarmente esperti.
Programmi di database, anche operanti in ambiente Windows,
ve ne sono molti e alcuni di notevole complessità, ma in ogni caso vengono
utilizzati dall’utente finale solo in minima parte. Nonostante gli sforzi fatti
per semplificarli, per sfruttare tutte le loro potenzialità bisogna essere
molto preparati.
[1] Per non confondere le idee, occorre accettare questa definizione anche se non è propriamente corretta. Operando con ACCESS, programma di database di Microsoft, la definizione di database è: un database è un insieme di tabelle aventi delle relazioni in comune.



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