I MISconcetti in una visione più ampia

Introduzione

Mi chiamo Sandro Corradini e ho insegnato Matematica e Scienze, nella Scuola Media, per più di 44 anni. In questi anni sono stato anche Preside per più di 15 anni; in più ho partecipato per due anni ad un progetto di ricerca, progetto BRI, con l’Università degli Studi di Udine[1].

Pur essendo un chimico, un altro tratto significativo dei miei studi e del mio operato è sicuramente quello informatico del quale mi sono interessato per tutta la vita. Ho iniziato a lavorare programmando con le schede perforate in FORTRAN IV e ho avuto il privilegio di aver vissuto tutti i progressi e i cambiamenti dell’universo informatico fino ad arrivare al Phisical Computing rappresentato dalla scheda ARDUINO[2].

Il mio modo di lavorare con gli studenti è sempre stato inclusivo, dialogante, e empatico permettendomi di raggiungere risultati e competenze notevoli. Ho raccolto grandi soddisfazioni e anche affetto!

Questo mi ha permesso di pubblicare, oltre a vari libri di testo informatici, un articolo che è stato scelto, vagliato da apposite commissioni, da una rivista scientifica americana e una inglese, collegata all’Università di Cambridge UK.

L’articolo è: “Misconceptions & Arduino”

Le riviste sono:

  1. Journal of Modern Education Rewiew (ISSN-2155_7993), USA
  2. London Journal of Research in Humanities and Social Science UK

La versione long paper la potete trovare nel mio sito:

Potete trovare, sempre in INTERNET, gli atti del congresso di DIDAMATICA 2018 svoltosi a Cesena e dove per la prima volta è stato presentato questo articolo nella versione short paper:

https://www.aicanet.it/documents/10776/2101882/didamatica2018_paper_43.pdf/7b0505c3-c26d-486c-b7bd-3c36150cdb97

Le novità

Ma cosa hanno trovato di interessante le commissioni che hanno esaminato l’articolo? In questo articolo, in un mare di pubblicazioni e altri articoli, sono stati trattati i MISconcetti associati ad ARDUINO. Nell’articolo sono stati sviluppati, il metodo di come affrontare i MIS, come instaurare il Conceptual Change e infine il concetto di INSIGHT nella risoluzione di problemi.

I MIS sono stati individuati da sempre come “idee errate”, ma solo negli anni 80 i professori di Scienze e Matematica negli USA cominciarono a prenderli in considerazione, classificandoli e mettendo a punto metodi per correggerli. I professori negli anni 80 erano stanchi di fronteggiare studenti, provenienti da sette religiose, che contestavano la Scienza con le tesi delle loro interpretazioni della Bibbia ed in queste atmosfere, molto difficili da affrontare perché questi ragazzi avevano dalla loro parte anche l’opinione pubblica specialmente negli Stati del Sud degli Stati Uniti, ed appunto per contrastare questo MIS che è iniziato il periodo dello studio scientifico dei MIS e il modo per contrastarli.

Dopo questa breve introduzione mi sono posto questa domanda:

I MIS sono dappertutto e cosa dobbiamo fare per individuarli e correggerli?

In questo periodo di pandemia e avvenimenti a dir poco epocali il mondo si sta evolvendo e non sempre in modo positivo, i MIS sono diffusissimi e a dir poco devastanti:

I MIS hanno travalicato i confini della Matematica e della Scienza, invadendo altri settori come quelli sociali. Allora la domanda è possibile individuare un metodo per riconvertire le idee errate in conoscenze e competenze formali corrette, secondo i canoni della scienza, dell’etica e della morale attuale!

Ma la domanda che mi pongo adesso è quali sono i MIS che dobbiamo combattere?

Facciamo alcuni esempi: In Israele, dove sembra siano state compiute tutte le vaccinazioni necessarie a contrastare la pandemia; un rabbino ortodosso ha detto che chi si vaccina diventa “gay” e lui ne ha le prove scientifiche.

Ma i più famosi sono i “terrapiattisti” che al loro interno annoverano anche alcuni campioni NBA che affermano che quello che vedono non fa altro che confermargli che la terra è piatta.

Si potrebbe andare avanti con altri numerosi esempi e restarne affascinati di quanto numerose e variegate siano le “errate idee”. Ma allora è giusto stare a sentire e lasciare perdere confidando sul buon senso della gente? NO!

Dobbiamo fare una scelta tra Scienza e non-Scienza comprendendo anche tutto lo scibile umano!

Bisogna affidarci all’opinione e agli studi di chi è stato preposto a questo, validato e con un curriculum affidabile che dimostra la sua competenza e il suo valore!

La Scienza e la Storia sono gli ultimi appigli per avviare un Conceptual Change efficace ed efficiente.

Ci sono alcuni esempi che potrebbero “far incazzare qualcuno….”

Il razzismo è giustificabile? È vero che i suprematisti bianchi sono più intelligenti, più belli e più bravi?

Ecco un MIS formidabile che deve essere demolito e ricostruito in modo corretto.

Un altro MIS è “aiutiamoli a casa loro”, riferito al problema dell’emigrazione, perché in fin dei conti noi siamo buoni e poi questi migranti ci rubano in casa nostra…

Per i suprematisti il concetto da demolire è “FIRST” cioè essere primi per il secondo bisogna essere più trasversali e vincere le paure della gente che vede come un pericolo “l’invasione degli stranieri” che portano via il lavoro, che però onestamente, la popolazione locale non vuole più fare…….

Nei miei articoli ho sempre fatto rifermento come metodo alla seguente figura che rappresenta i momenti cruciali con i quali operare per demolire i MIS. È tratto dall’articolo “Misconceptions & Arduino”. In questo ambito ho affrontato la evidente ignoranza informatica dei miei studenti (consideriamo l’età: sono studenti di 11-13 anni) e i loro evidenti, e a volte ingenui, MIS.

Bisognava trovare un modello che potesse essere semplice nella sua attuazione e nello stesso tempo efficace, ed è questo il modello che ho adoperato. Ho anche descritto un sintetico excursus su come abbiamo operato nel mio laboratorio con Arduino:

Schema 1

·  UNFREEZE (lett. scongelamento) per creare l’ambiente giusto

·  CHANGE (lett. cambio) un cambiamento in sostegno allo stato desiderato

·  REFREEZE (lett. ricongelamento) rafforzare per ancorare il cambiamento

UNFREEZE – La prima proposta è stata quella di costruire assieme una timeline del pensiero informatico. La timeline è stata incentrata sui personaggi storici che hanno portato alla rivoluzione informatica, partendo da Aristotele (concetto di V/F), Liebnitz (sistema binario 0,1), Boole (AND, OR, NOT), Shannon (switching circuits), fino ad arrivare alla definizione delle LOGIC GATES. Un capitolo importante è stato riservato a Babbage e Ada Lovelace. La chiave del successo di questo lavoro è stato quello di associare ai concetti del pensiero informatico anche la vita e varie vicissitudini avute da questi personaggi[4].

Questa è stata la fase UNFREEZE, che ha permesso lo scongelamento e la creazione dell’ambiente adatto. Sono stati realizzati diversi cartelloni che sono poi rifluiti su una presentazione pptx. Questo è servito a rassicurare gli allievi e ha dato loro un punto di riferimento storico temporale del quale erano totalmente sprovvisti. È stato dato il giusto risalto all’importanza delle Logic Gates e alla loro semplice attuazione pratica sia dal punto di vista del calcolo, sia come costruzione su cartoncini.

CHANGE – La seconda fase è avvenuta sulla base dell’esperienza dell’anno precedente. Si è proceduto alla costruzione manuale[5], su cartoncini di formato A3, delle principali porte logiche: AND (due interruttori in serie), OR (due interruttori in parallelo), NOT (un interruttore invertitore). È stata una fase importante per l’accrescimento dell’autostima, per fissare i concetti relativi alle tre porte principali e iniziare a rispondere alla seguente domanda:

Cos’è un circuito e come funziona? (come e perché si accende la lampadina?)”

L’obiettivo primario è stato quello dello studio e comprensione delle tavole di verità sulla base dell’algebra di Boole e la corrispondenza con il circuito.  Eguale importanza ha avuto l’insperato effetto collaterale, non voluto o pensato, relativo alla costruzione dei circuiti che ha permesso la comprensione e visualizzazione della circuitazione rendendo l’approccio con la breadboard più facile e amichevole.

Dopo questa fase propedeutica ci siamo avvicinati ad Arduino con cognizione e senza timore.

REFREEZE – Per rafforzare il cambiamento bisognava rispondere adeguatamente a due domande:

·  Il computer è una macchina da calcolo o una macchina logica[6]?

·  “Il computer è una macchina programmabile?!”

L’ambientazione storica ha fatto conoscere il lavoro di Babbage e Ada Lovelace e la sua progettazione del primo protocomputer meccanico “programmable”. Ada Lovelace, detta l’incantatrice dei numeri, invece ha progettato il primo sw e la sua introduzione nella macchina analitica tramite l’uso delle schede perforate[7]. È stato consigliato un filmato.

4] La collocazione storica precisa e puntuale, è fondamentale! Parte delle loro disfunzioni didattiche deriva da una imprecisa conoscenza storica.

[5] questa esperienza manuale, fondamentale, è stata ridotta alla sola costruzione delle tre porte fondamentali (AND, OR, NOT) per mancanza di tempo.  

6] Norbert Wiener, il padre della cibernetica, ha definito il computer come una macchina logica.

7] Nel filmato c’è anche un riferimento molto importante al fatto che è stata lei a immaginare che il computer potesse processare anche altri simboli oltre i numeri. (Nota G)

Questo per sottolineare che la Scuola deve essere in prima linea compatta e unita concettualmente per combattere tutti i MIS, da quelli scientifici a quelli sociali e antropologici. La Scuola è l’ultimo baluardo dove poter cercare di attuare il Conceptual Change che possa portare alla normalità le situazioni deviate. Cito due passaggi tratti dalla rivista “Le Scienze” di gen 2021

“La sfiducia nel processo per il vaccino contro il corona-virus, dallo sviluppo delle trial alla distribuzione, non si può liquidare solo come pensiero antiscientifico. Non è solo un risultato della polarizzazione politica e dalla pericolosa disinformazione proveniente dai più alti livelli della classe dirigente.”

Tratto dalle Scienze  gen 2021 art. di Zakiya e Titilayo Shodiya

Questo per dimostrare che l’origine dei MIS è molto complessa e comporta anche responsabilità politiche.

Già da più di venti anni si è compreso che la potenza di INTERNET, come nuovo terreno interconnesso dove poter combattere le battaglie sulla verità, è immenso. INTERNET al tempo dei pionieri informatici veniva considerata la “casa della mente”, dopodiché c’è stato un declino da quando si è instaurata una economia digitale, cioè è stato reso possibile assumere identità verificabili per incrementare il flusso commerciale. Se il torchio tipografico è stata la piattaforma che ha dato origine a una società di lettori, INTERNET ha fatto di ciascuno un editore e con l’ingresso dei social abbiamo permesso a tutti di esprimere ciò che pensavano e quindi anche i MIS!!! La tecnologia dei social è stata spesso usata dagli attivisti per incitare al cambiamento sociale, nel bene e nel male, ma viene anche usata dai governi per spiare i propri cittadini.”

Sunto tratto dalle Scienze  gen 2021 art. di Joan Donovan

Sempre a titolo esemplificativo cito il seguente esempio.

Il razzismo e il suprematismo bianco, tanto di moda al giorno d’oggi, sono giustificabili, hanno credibilità filosofica e etica? È vero che i suprematisti bianchi sono più intelligenti, e in più hanno gli occhi azzurri………ecc.?

Uno dei più grandi mistificatori del XX secolo è stato senza dubbio Adolf Hitler che ricordiamoci bene fu eletto con il solo 30% di consensi democratici. Si sa poi come è finita…

Vi regalo   l’ immagine di un testo estremamente esemplificativo.

Ecco un MIS formidabile che deve essere demolito e ricostruito in modo corretto. La Scuola deve essere in prima linea, compatta e unita concettualmente, per combattere queste perversioni che possono causare guai seri e, come insegna la storia: Hitler in fin dei conti fu eletto con il 30% dei voti.

Anche in quel periodo storico la propaganda fu fondamentale per indirizzare la pubblica opinione; furono usate fake – news, ma anche e soprattutto MIS che convinsero la popolazione di essere i migliori e FIRST, i primi su questo pianeta investiti di una missione superiore come fondare il III Reich!

Per cambiare i MIS, di qualsiasi genere essi siano, il lavoro è lungo e difficile. Si possono indicare delle linee guida che possono aiutare chi dovrà sostenere il difficile passaggio del “Conceptual Change”. Un aiuto può derivare da una semplice classificazione in due categorie fondamentali dei MIS, al fine di calibrare interventi mirati e adatti alla situazione.

  1. Categoria: i MIS derivanti da profonda ignoranza e mancanza di stimoli culturali adatti. In questo caso si può procedere come descritto nell’articolo. Ad esempio i miei studenti, ovviamente ignoranti di informatica, hanno avuto due stimoli importanti, la timeline e poi quello più importante: lavorare con Arduino. Questa è stata la mossa vincente!
  2. Categoria: i MIS derivanti da persone con qualche base culturale e un grado di determinazione notevole nel volere affermare le proprie teorie anche contro quelle corrette e validate dalla Scienza Ufficiale. Questa categoria è la più ostica da affrontare, bisogna essere molto abili e sottili per portarli sul piano storico e su questo piano affrontare la battaglia

Raccogliamo le idee e vediamo cosa proporre di concreto. Vi ricordate che nell’articolo ho parlato del lavoro di Phisical computing con Arduino, ebbene Arduino è stata l’arma vincente per attirare i ragazzi e contribuire così a sviluppare il Conceptual Change!

Sono stati affascinati dal costruire circuiti elettronici con i vari sensori e vedere il loro comportamento dovuto alla loro programmazione[3].

se il coding insegna a “pensare” con la macchina, allora il tinkering insegna a “pensare” con le mani!

Il tinkering è apprendimento informale e ludico dove il bambino:

  • impara facendo e inventando
  • …ed è propedeutico al coding perché: è più facile “formalizzare”
  • un’esperienza vissuta fisicamente è meglio che una solo immaginata

Ho parlato anche di didattica inclusiva e innovativa. Ragazzini di I media, appena arrivati dalle elementari, spaesati e intimoriti nell’affrontare una nuova scuola nuova e più impegnativa, ho pensato di introdurli al sistema binario: costruire numeri binari e fare addizioni e moltiplicazioni in binario.

I ragazzini, motivatissimi ed entusiasti, si sono gettati a capofitto in questa nuova avventura didattica che li faceva sentire “grandi”. Ebbene sapete quanto tempo ho impiegato per fare questa cosa? Esattamente una ora di lezione!! Alla fine della lezione sapevano costruire numeri binari, partendo da quelli decimali e fare addizioni e con i numeri binari. Non ci credevo, ero stupito dalla velocità di apprendimento e conseguimento della competenza e allora ho ripetuto la stessa lezione con tutte le classi di I media e il risultato è stato pressoché identico!

Questo fa pensare che tutto può essere affrontato, nel giusto modo, anche argomenti ostici facendo leva sull’empatia e sulla didattica appropriata, si può raggiungere qualsiasi traguardo.

Ho il piacere di raccontarvi un altro episodio che mi ha molto colpito per la sua valenza didattica e per come siamo riusciti a debellare dei MIS veramente perniciosi. Parliamo della II categoria di MIS, cioè persone adulte con concetti consolidati.

Nella mia carriera ho avuto anche l’onere di presiedere Esami Di Stato I Grado per il Rilascio della Licenza di III media, presso le Carceri di Treviso. In quel frangente ho incontrato una ottima docente di lettere che lavorava con i detenuti con condanna definitiva. Questo significa che si insegna dentro la cella con i detenuti, chiusi a chiave. Sono sincero, a me è mancato il respiro vedendomi rinchiuso chiave.

Il gruppo di detenuti era di etnia albanese. Truci e determinati con una infinità di tatuaggi inneggianti al Nazismo e in particolare ad Adolfo Hitler. Quando domandavi il motivo di tutti questi tatuaggi la risposta era inequivocabile: lui era nel giusto ed è così che devono essere i veri uomini……..

Allora la docente pensò di utilizzare una comparazione storica facendo un parallelo tra Hitler e Stalin (due psicopatici afflitti da mania di grandezza) e dopo un anno di lavoro, ricerche, filmati e documentazioni varie sono giunti che alla fine non erano dissimili nel commettere crimini contro le popolazioni inermi, ignoranti e sottomesse anche per la martellante propaganda dei MIS.

I detenuti studiando questi due personaggi storici, messi sotto la luce dei “veri uomini”, hanno capito la natura dei loro MIS e se ne sono dissociati realmente. Grande lavoro della docente!

Conclusione

Dopo tutto questo divagare dobbiamo giungere alle conclusioni e vedere quali possono essere le linee guida per affrontare questa nuova difficoltà. Negli esempi riportati avete visto come è possibile affrontare i MIS di I categoria, e II categoria.

C’è un denominatore comune? La scuola deve cambiare e la cultura digitale deve diventare un perno importante del nuovo riassetto, deve essere dato più spazio alle materie umanistiche ma riproposte con metodi diversi e innovativi, meno libri e più media. Va sempre bene la docente che ti leggere in classe l’argomento storico e poi ti insegna a sottolineare, ma deve essere accompagnata da l’utilizzo critico dei media. Ci sono anche i negazionisti della SHOAH, come puoi non fargli vedere i filmati.

Per gli adulti deve essere assolutamente sviluppata una campagna di formazione che coinvolga tutto l’apparato scolastico, con l’obiettivo di conseguire vere competenze spendibili e certe. È un lavoro difficile ma in tutti e due i casi abbiamo bisogno di un intervento politico di alto livello e il coinvolgimento di organizzazioni certificate che possano assicurare un intervento qualificato nel territorio.


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