Hand Wawe, l’inizio dell’era informatica

Alice Lidell fotografata nel 1858 da Charles Lutwidge Dodgson che con lo pseudonimo di Lewis Carroll ha scritto “Alice nel paese delle meraviglie” proprio in onore di Alice Lidell. E’ il nostro “spirito guida”
Qual è lo scopo di quest’opera?
La domanda importante e legittima, che tutti i genitori di questa era si pongono è la seguente:
che lavoro affronteranno nel futuro i nostri figli?
I cambiamenti sociali, politici e economici sono rapidi se non repentini. La rivoluzione degli anni 2000 è senza dubbio quella digitale e questo comporta la necessità di imparare “l’informatica”. È difficile? NO! Però è una materia complessa e complicata!! Bisogna metterla al centro dei nostri interessi e pensare di studiarla al pari di matematica, lettere, latino, filosofia, storia…………….
La nostra è sicuramente un’era digitale e l’informatica sta invadendo tutti i campi del lavoro e non. Ormai una previsione tranquillamente accettabile è quella di accettare l’informatica come una competenza indispensabile per affrontare il futuro! Per questo motivo ho pensato di raccogliere parte dei miei lavori e strutturarli per una studio di questa nuova disciplina.
La letteratura è stracolma di trattazioni sull’argomento, abbiamo libri specializzati nei più disparati campi dell’informatica, ma corrono il rischio di diventare obsoleti nel giro di pochi anni: quest’opera ha un solo uno scopo, quello divulgativo!
Non ho l’intenzione di far divenatre operativo il lettore, ma di affrontare solo i concetti base e per la prima volta che vengono, per la prima volta metterli in ordine seguendo una opportuna timeline e guardarli con un particolare occhio storico.
Questo è un lavoro impegnativo e quindi ho scelto uno spirito guida. Lo spirito guida è Alice Lidell giovane ragazzina inglese che ispirò Charles Lutwidge Dodgson, filosofo e matematico, che con lo pseudonimo di Lewis Carroll scrisse per lei “Alice nel paese delle meraviglie”.
Alice è un personaggio universale, la sua curiosità, il suo spirito anticonvenzianale, la sua voglia di scoprire il suo essere “Visionaria” la rendono attualissima, in più il suo modo di esprimersi con la più stretta logica booleana la rendono adattissima a guidarci verso il complicato mondo dei bit…
Ci si è proposti di effettuare un excursus storico scientifico nell’informatica. Quali sono stati i protagonisti principali e quale rilevanza ha avuto il loro contributo. Ho cercato di proporre l’evoluzione del “pensiero informatico”. Volutamente non ho parlato di macchine o di processi particolari, ma ho cercato di spiegare solo l’evoluzione del pensiero “informatico”.
Qual è la formazione?
Un percorso di formazione in questo settore come in altri, deve assolutamente prevedere una ricognizione storica che affronti i punti fondamentali e li sviluppi in modo corretto. C’è matematica? SI! C’è sempre, è l’asse portante di tutto!
Il CODING, cioè come parlare al computer per risolvere problemi è fondamentale, ma abbiamo anche il PHISYCAL COMPUTING che ci permette di mettere in contatto il mondo esterno (tramite sensori) con il computer e infine c’è Internet.
Ci sono inoltre le skills (abilità) che ogni cittadino del XXI secolo deve possedere e sono essenzialmente la perfetta conoscenza di un word processor, un spreadsheet e di un keynote.
Nel secolo scorso la Rivoluzione era tecnologica e riguardava principalmente la trasformazione della materia, questa Rivoluzione informatica riguarda la trasformazione e la gestione delle informazioni.
Uno scopo della trattazione è quello di far acquisire un modo cosciente e razionale di trattare le informazioni e non cadere nelle “fake news” notizie false e peggio ancora nei “misconcepts” nel travisamento dei concetti (ad es. la terra è piatta).
Qual è il metodo usato?
Sono stato professore di matematica, ma ho sempre trattato informatica con i miei allievi e quest’opera comprende una carrellata dei miei lavori, a partire dal 1981, l’anno in cui è comparso il primo PC IBM!!!
Ho usato un linguaggio misto tra lo scritto puro e semplice e la rappresentazione di presentazioni che riprendono e sviluppano i concetti già espressi nella parte scritta. Questo metodo di procedere permette la “ridondanza” dei concetti che a volte non sono semplicissimi e di non immediata comprensione. Per chi come me ha spiegato alla lavagna con il gessetto bianco, per più di 40 anni è abbastanza evidente che non tutto viene compreso al primo passaggio, ma esiste la necessità di riproporre qualche passaggio difficile in modo diverso, visto in altra ottica e in forma diversa.
Chi è lo spirito guida?
Il periodo storico che più mi ha affascinato è senz’altro quello della Queen Victoria. In quel periodo compare il personaggio di Alice, creato da Lewis Carroll. Alice è diventato il mio spirito guida, questa ragazzina inizia così la sua avventura:
“………a che serve un libro (aveva pensato Alice) senza figure e senza dialoghi?……”
Spirito ribelle e intraprendente, con notevoli e profetiche intuizioni è con lei che possiamo permetterci visioni nuove e straordinarie che hanno aperto la porta a tutta l’era moderna. Alice rappresenta un nuovo modo di vedere e di essere, ha voglia di scoprire e di cimentarsi in nuove avventure, chi non apprezza questo spirito difficilmente potrà capire l’importanza e la rilevanza della Rivoluzione Informatica.
Un ringraziamento particolare va a Sydney Padua (Melina Sydney Padua è un’artista grafica e animatrice con sede a Londra, in Inghilterra. È autrice del fumetto steampunk di “The Thrilling Adventures of Lovelace e Babbage”, e il suo lavoro di animazione appare in diversi film di Hollywood).
Con la sua grande creatività e originalità che mi ha fatto esprimere concetti in pura atmosfera “steampunk” e con i suoi disegni, mi ha permesso di render avvincenti concetti astrusi come la logica booleana ben rappresentata nelle sue vignette che ho ripreso e adoperato.

Detto questo vi auguro buona lettura……..
Treviso 13-dic-2019 Sandro Corradini


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