Internet in Italia, quando?

L’AVVENTO DEL WEB E L’ITALIAN INTERNET DAY

Le reti di computer connessi tra di loro è storia principalmente americana, il resto del mondo ha storie diverse. ARPAnet è stata la rete che ha dato il via a Internet. Nel 1985 nasce NSFNet, la rete della Fondazione americana per la scienza (National Science Foundation), che doveva collegare i centri di supercomputing americani con delle dorsali di trasmissione dedicate (backbone). Nel 1990 Arpanet fu chiusa e la rete della NSF andò incontro a un processo di evoluzione in cui ai sussidi federali si affiancarono quelli di molte aziende private come MCI. NSFNet chiuderà nel 1995. Ma nel frattempo non smettevano di moltiplicarsi i computer privati collegati in rete e accessibili dai cittadini.

Perché?

Nel 1991 era nato il World Wide Web (Ragnatela attorno al mondo) che permetteva di sfruttare agevolmente la capacità trasmissiva della rete basata su TCP/IP. Ed era nato dall’idea di uno scienziato inglese che aveva progettato un sistema di relazione ipertestuale tra documenti elettronici, la Html (Hypertext markup Language), ancora una volta, per facilitare il lavoro degli scienziati delle alte energie, stavolta però accadeva in Europa, al Cern di Ginevra.

Insieme al Http (Hyper Text Control Protocol) e al sistema degli Url (Uniform Resource Locator) che costituirono il primo nucleo del web, Internet uscì fuori dai laboratori di ricerca e hacker e appassionati ne svilupparono i programmi che usiamo ancora oggi, come il browser Mosaic che permetteva di accedere i documenti elettronici e ipertestuali residenti sui computer collegati via Internet e anche di “leggere” i primi siti web.

All’epoca dei fatti la connessione digitale non era una novità assoluta, non solo negli Stati Uniti. Nel Vecchio come nel Nuovo Continente università e organizzazioni si contendevano il primato per affermare i propri protocolli di comunicazione.

E in Italia?

I tecnici del CNUCE (Centro Nazionale del Calcolo Elettronico) colsero la palla al balzo e seguirono l’esempio di Norvegia, Gran Bretagna e Germania, i primi paesi europei a connettersi alla rete.

Gli ingegneri italiani compresero immediatamente le grandi potenzialità del TCP/IP e iniziarono, da un lato, a individuare la giusta configurazione dei gateway che dovevano trasportare i dati. Dall’altro a stabilire l’orbita necessaria al satellite affinché questo potesse attraversare l’oceano nel minor tempo possibile. A capo della ricerca vi erano l’ing. Luciano Lenzini e Stefano Trumpy, direttore del centro.

Da sottolineare il fatto che la politica italiana non fu per niente partecipe di questo successo. Al contrario lo ignorò, tanto che l’evento passò praticamente inosservato anche agli occhi della stampa nazionale.

Gli Stati Uniti hanno permesso il collegamento solo attraverso satellite. L’ing. Lenzini, con grande fatica, riuscì a fare un contratto con la SIP (l’allora compagnia di telefoni) che permetteva la comunicazione tramite rete telefonica con la compagnia SATnet (satellitare ) con le parabole satellitari presenti nella conca del Fucino in Abruzzo. Un ulteriore contratto con SATnet per effettuare il collegamento satellitare con la Pennsylvania negli Stati Uniti.

La voglia di fare, però, vinse su tutto. Nel 1986, più precisamente il 30 aprile alle ore 18:55:27 Antonio Blasco Bonito, uno dei tecnici del centro da Pisa, spinse il pulsante che collegò ufficialmente l’Italia alla rete.

Era il 30 aprile 1986 quando anche in Italia avvenne la prima connessione internet. Fu l’avvio della lenta ma inarrestabile digitalizzazione del nostro paese.

Pioniera dell’evento fu l’Università di Pisa, dalla quale partì la prima richiesta di collegamento verso ARPANET, la rete USA precorritrice dell’odierna Internet.

Molti di noi con il web ci sono cresciuti, tanti altri invece hanno vissuto il passaggio dall’analogico al digitale non senza timori iniziali. Quel che è certo è che oggi la rete fa parte della nostra quotidianità ed è divenuta un elemento della nostra vita ormai indispensabile. D’altronde, quanti di voi sarebbero in grado di vivere senza Internet?

La videata del primo collegamento ITALIA USA

questa è la videata della prima chiamata di internet dall’Italia fatta da McIntosh collegato al Butterfly Internet Gateway. La chiamata fu instradata, tramite rete telefonica SIP, all’antenna di Telespazio presente nella piana del Fucino in Abruzzo che, a sua volta, con il collegamento via satellite alla rete Satnet inviò il segnale a Roaring Creek in Pennsylvania USA.

La parola digitata a Pisa fu:

PING

La risposta da Cedar Creek, dopo pochi secondi:

OK!

la mappa del primo segnale

Questa è parte della lettera che fu inviata al governo e ai giornali, che non stamparono la notizia e non la presero nella dovuta considerazione. Ma questa è storia!

Uno stralcio della lettera inviata da Pisa al governo Italiano che annunciava l’evento. Non ebbero risposta…..

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